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articoli: da Il Velino
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POL – Regione Campania, Piano Casa: la maggioranza è divisa
 
Regione Campania, Piano Casa: la maggioranza è divisa

Napoli, 30 set (Velino/Il Velino Campania) – Seduta fiume del Consiglio regionale della Campania sul piano casa. Il testo licenziato dalla commissione competente non trova riscontro in aula e la maggioranza si spacca. ”Il piano casa approvato dalla commissione e’ pericoloso: si rischia di vanificare quelle poche realta’ industriali rimaste sul territorio. E questo, soprattutto in aree gia’ afflitte dal dramma della disoccupazione, come Castellammare di Stabia e la zona orientale di Napoli, e’ inammissibile e non lo consentiremo”, ha detto nel suo intervento in Consiglio Tonino Scala, capogruppo de ‘La Sinistra’, che insieme con il suo gruppo ha presentato 1275 emendamenti. ”Non siamo il partito del ‘no’, non siamo contro il Piano casa, ma non vogliamo un piano casa che non vada incontro alle famiglie ma solo ai costruttori e ai grandi business edilizi. I nostri emendamenti vogliono indurre il Consiglio a una riflessione seria su questi temi – ha concluso Scala – e per questo, chiediamo lo stralcio degli artt. 5 e 6 del testo di legge”. La discussione è proseguita per ore, difficile trovare per ora la quadratura nei partiti che sostengono la maggioranza di centrosinistra.


“Il PdL ha dato dimostrazione di grande senso di responsabilità anche sul Piano casa nella convinzione che il provvedimento del Governo possa veramente dare un impulso all’economia e all’occupazione e auspichiamo che anche il centrosinistra mostri lo stesso senso di responsabilità”. E’ quanto ha affermato il capogruppo del PdL Paolo Romano. “A tale fine il nostro gruppo ha già ritirato molti emendamenti e auspica che anche altre forze politiche facciano altrettanto al fine di facilitare il percorso del piano casa “. Il consigliere del Pd Antonio Amato, questore alle finanze del Consiglio regionale, ha evidenziato che “il piano casa può essere una importante occasione di riqualificazione del territorio e di recupero del degrado, nonché di interventi antisismici soprattutto per le abitazioni poste nella zona A. Per Amato, dunque, si deve puntare sulla edilizia residenziale pubblica per far fronte al disagio abitativo”. Il capogruppo del Ps Gennaro Oliviero ha espresso soddisfazione “per la posizione espressa dal presidente Bassolino che è in linea con le posizioni espresse dal nostro gruppo e dal nostro segretario Fausto Corace”. “Il testo, così come è, è un testo di sostituzione edilizia – ha aggiunto Oliviero – ma, come già detto in Commissione, non è un testo blindato, anzi, è aperto alla discussione e tutti i contributi per cogliere questa importante occasione di rilancio del territorio”. “Il Piano casa è una legge molto attesa dai territori che può dare risposte efficaci al rilancio della economia nella crisi in atto e al problema abitativo – ha sottolineato il capogruppo regionale dell’Udeur Fernando Errico che ha illustrato i propri emendamenti: il recupero abitativo dei sottotetti, la prevalenza dell’edilizia residenziale negli incrementi volumetrici, il cambio di destinazione d’uso solo dopo cinque anni dalla dismissione delle aree industriali, per citarne alcuni”.

“Il nostro obiettivo – ha sottolineato Errico – è pervenire alla approvazione di un piano casa realmente capace di avere un impatto positivo sul territorio”. Il capogruppo del Pd Pietro Ciarlo ha evidenziato che “dal dibattito di oggi emerge un elemento di soddisfazione, lo sforzo comune di migliorare il testo: “è fondamentale fissare la materia dei vincoli, vietare gli ampliamenti sugli immobili condonati, stabilire un termine di dismissione che garantisca le industrie e non favorisca le speculazioni; questi sono gli obiettivi da perseguire per ridurre gli emendamenti in campo. Per effettuare questa riflessione su una legge dagli effetti irreversibili e per giungere ad una intesa praticabile in Aula, Ciarlo ha sottolineato “che è necessaria una ulteriore riflessione da sottoporre alla valutazione della Conferenza dei Capigruppo.